Sony ALPHA 7 IV: la Full-Frame che sa fare tutto!

Corpo sony alpha 7 IV e obbiettivo

Nell’articolo di oggi voglio parlarti della nuova Sony ALPHA 7 IV, macchina mirrorless molto attesa dal pubblico, e che raccoglie la pesante eredità della A7III, colosso di vendite dal successo stravolgente.

(Qui un test tra la Sony A7C e la A7III)

Proverò a parlarti a 360° di questa fotocamera ad ottiche intercambiabili, partendo innanzitutto dai numerosi upgrade effettuati rispetto al modello precedente:

  • Sony Alpha 7 IV monta il nuovo sensore di immagine CMOS Exmor R™ full-frame retroilluminato da 33 MP
  • Il mirino è un EVF Quad-VGA OLED da 3,68 milioni di punti che garantisce un’elevata frequenza di refresh e un’ottima visione delle zone sia in luce che in ombra, facendo dimenticare all’utilizzatore di avere un mirino elettronico
  • Ha una maggiore gamma dinamica con 15 stop
  • Maggiore tenuta del rumore
  • Per la prima volta, la funzione Real-time Eye AF è utilizzabile non solo per le persone ma anche per animali e uccelli, sia nelle foto che nei filmati
  • La precisione di riconoscimento del volto e degli occhi del soggetto è stata migliorata del 30% circa
  • Consente di registrare in 4k 30p coprendo l'intera superficie del sensore oppure in 4k 60p super35mm APS-C, quindi croppato

A mio parere questo crop ha una motivazione esclusivamente commerciale, dato che l'A7 IV monta lo stesso processore della Sony ALPHA 1, quindi probabilmente si tratta di una scelta volta ad evitare una sovrapposizione tra le due linee

  • Ha la profondità a 10 bit e il campionamento colore 4:2:2, per una resa naturale delle sfumature
Corpo macchina Sony Alpha 7 IV e display aperto

Il corpo macchina della A7IV:

Il sistema di raffreddamento passivo lo riprende dalla A7SIII così come il menù, rimodernato e più fruibile grazie allo sviluppo in posizione verticale delle varie voci e ad una suddivisione più logica.

Ha un corpo tropicalizzato in lega di magnesio e SORPLAS™, l’esclusiva plastica riciclata di Sony.

Non viene garantita una resistenza a polvere e umidità al 100% ma, utilizzando ottiche tropicalizzate, permette di non avere problemi lavorando sotto la pioggia.

Dalle foto puoi notare la disposizione dei vari pulsanti mentre qui parlo di quelli che ritengo siano i più interessanti e degni di approfondimento.

Sulla ghiera P-A-S-M-A ci sono 3 banchi di memoria, che corrispondono a 3 profili diversi, dove è possibile memorizzare una determinata configurazione e poterle così richiamare all’occorrenza.

Pulsanti personalizzabili della mirrorless ibrida di Sony A7IV

I vari pulsanti C1, C2, C3, C4 e la nuova ghiera anteriore sono completamente personalizzabili dall’utente, permettendo di adattare la macchina alle preferenze di ciascun utilizzatore.

Sony A7IV, lato hardware, presenta:

  • Una porta USB 3.2
  • Una USB-C
  • Un ingresso cuffia
  • Un ingresso microfono
  • Una presa HDMI di grande formato, molto gradita dai videomaker perché permette un elevato flusso di dati ed un innesto molto più solido

Ha inoltre due slot per le schede permettendo l’utilizzo delle classiche SD UHS-II ma anche delle CFexpress, dotate di una grandissima velocità di buffer e utilissime soprattutto per i file video.

Il vano batteria è protetto da una guarnizione, a conferma della cura nella costruzione di questa macchina, e contiene la classica batteria NPFZ100, che assicura una buona autonomia.

Il menù:

Come già anticipato è stato rinnovato e reso più intuitivo, con la parte sinistra suddivisa in argomenti e ciascuno di essi diviso a sua volta in opzioni.

Utile il My Menù che consente di avere le voci più utilizzate a portata di click.

Ho apprezzato molto la possibilità di salvare sulla schedina la configurazione di tutte le personalizzazioni che potete fare sulla mirrorless e poterle richiamare su un nuovo corpo macchina.

Trattandosi di una fotocamera ibrida, tutte le personalizzazioni possono essere effettuate distintamente per il comparto fotografico e per quello video.

Così, semplicemente switchando il selettore, la macchina si trasforma adattandosi alle varie esigenze che distinguono l’acquisizione di uno scatto oppure di un filmato.

Cliccando qui sotto potrai andare direttamente alla sezione dove sottopongo la Sony ALPHA 7 IV ad alcuni test:

I nostri test:

Ho fatto vari scatti, partendo da un ISO 100 fino ad un ISO 25600, togliendo qualsiasi tipologia di correzione.

Come puoi notare dal video, fino ad un ISO di 6400-12800 l’immagine è perfettamente fruibile, ben illuminata e senza alcun tipo di rumore.

Con uno scatto ad ISO 100 sono poi andato a sovraesporre o sottoesporre l’immagine provando successivamente a recuperarla e valutando se compare del Blending o del rumore.

Nella sovraesposizione, che manda maggiormente in crisi il sensore, permette un recupero perfetto fino a 2 stop.

Test ISO sovraesposizione Sony Alpha 7 IV
In foto abbiamo la corretta esposizione a sinistra, una sovraesposizione di due stop al centro ed infine, a destra, l'immagine recuperata

Ci tengo a precisare che 2 stop di sovraesposizione sono veramente un’enormità.

Per quel che riguarda la sottoesposizione, sapendo che i sensori moderni se la cavano piuttosto bene, offre un recupero perfetto fino a 4 stop.

Test ISO sottoesposizione fotocamera ibrida Sony A7IV
Qui abbiamo a sinistra la corretta esposizione, al centro una sottoesposizione di quattro stop e infine a destra l'immagine recuperata

Posso dire, quindi, che si tratta di un sensore veramente ottimo con i risultati che dimostrano una gamma dinamica di 6-8 stop reali.

Test autofocus:

Sony dichiara la A7IV infallibile nel seguire il soggetto grazie a:

  • Funzione Real-Time Tracking
  • 759 punti del sistema AF a rilevamento di fase sul piano focale
  • I punti coprono una superficie del 94% dell’area dell’immagine

Ti anticipo che i risultati del test sono di altissimo livello e confermano l'asserzione precedente.

Con l’AF singolo in modalità punta e scatta è immediatamente pronto, senza alcun lag.

Per notare un rallentamento della messa a fuoco di Sony A7IV è necessario ricercare situazioni veramente al limite, ad esempio in caso di alti contrasti o soggetto in controluce.

Tuttavia, la fotocamera risponde molto bene ed eventualmente il problema si risolve selezionando un tipo di messa a fuoco diverso.

Il vero punto di forza è l'auto focus continuo: Sony A7 4 ha un tracciamento perfetto.

Sia lato foto che lato video non perde mai il fuoco sul soggetto riconoscendo continuamente il viso e gli occhi e garantendo una qualità dei risultati veramente eccellente.

Sony Alpha 7 IV: focus sul videomaking

Come già anticipato in precedenza, il colosso giapponese ha sviluppato notevolmente il comparto video di questa macchina.

Realizza riprese con una profondità a 10 bit e campionamento del colore 4:2:2 restituendo un color grading efficace senza solarizzazioni o artefatti.

Registra fino a 4K 60p (con modalità Super 35mm, altrimenti 4K 30p oppure FHD 120p) ed è possibile un sovracampionamento full-frame 7K.

Utilizza il formato HEVC/H.265 che garantisce una compressione ed una qualità d’immagine maggiore rispetto alla codifica AVC/H.264 con file di dimensioni ridotte.

La registrazione All-Intra porta il bitrate massimo alla considerevole soglia di 600mbps.

È, senza ombra di dubbio, molto utile la stabilizzazione video attivabile attraverso la modalità “Active” e che permette di eseguire riprese a mano libera senza problemi.

Sony, forte della sua esperienza acquisita con lo sviluppo delle videocamere cinematografiche, ha sviluppato la matrice cromatica S-Cinetone (qui il video in cui viene provato su A7S III) che offre una resa ottimale senza post editing.

In alternativa, è possibile utilizzare i preset Creative Look già configurati in camera oppure editare il video tramite S-Log3 che ti permette di accedere all’intera gamma dinamica della A74.

Infine, semplicemente collegando la fotocamera al PC tramite cavo USB, è possibile utilizzarla come webcam ad alte prestazioni per dirette streaming con risoluzione fino a 4k.

Conclusioni finali:

Le performance sono veramente notevoli, sia in termini di risultato che di utilizzo: ho girato due ore consecutive in 4k 30p e grazie al suo raffreddamento passivo non ha fatto alcuna piega.

Degno di nota anche la bontà del corpo macchina, migliorato come ergonomia grazie anche alla rotellina personalizzabile, combina resistenza e leggerezza.

Sony A7IV è una macchina completa, un'ottima tuttofare, che io consiglio tantissimo sia a chi ha bisogno di un upgrade delle prestazioni sia a chi ha necessità di affiancare un secondo corpo macchina che sia versatile e personalizzabile per ogni esigenza.


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