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Canon EOS R5 C: Confronto con R5 e C70 insieme a Stefano Catalani, Product Specialist

Confronto Canon EOS R5 C - R5 - C70 con Product Specialist Canon

Oggi sono in compagnia di Stefano Catalani, Product Specialist di Canon Italia, per parlarti dell’attesissima EOS R5 C e fare un confronto con i due modelli tra cui si colloca, ossia la EOS R5 e la EOS C70.

(Abbiamo già parlato di questi due prodotti in precedenza, se te li sei persi puoi recuperare qui l’articolo di presentazione della R5 ed il test sul campo mentre qui trovi la presentazione della C70).

M: Canon ha già una R5, dalle ottime prestazioni, e una C70 che ha le caratteristiche mancanti alla prima. Perché annuncia un altro gioiello come la EOS R5 C?

S: Perché in questo caso si parla davvero dell’ibrido fotografico che fa da ponte tra il mondo Cinema EOS e il mondo mirrorless EOS R.

La R5 è una macchina fotografica con delle potenzialità video mentre la R5C è una videocamera professionale con caratteristiche fotografiche.

Per posizionare bene questo prodotto è necessario parlare delle differenze.

Confronto dimensioni EOS R5 C - R5 - C70

Innanzitutto R5 C dispone di un doppio sistema operativo: in modalità foto ho il sistema operativo fotografico come su R5 mentre in modalità video ho il sistema di Cinema EOS quindi lo stesso che trovo su C70.

Inoltre, ha un sistema di raffreddamento attivo che permette di eliminare quello che era il limite di tempo di registrazione.

Su EOS R5 il massimo è di 29 minuti e 59 secondi indipendentemente dal formato che andavo a registrare.

EOS R5 C, essendo una videocamera professionale, non ha più nessun limite di tempo di registrazione.

Chiaramente siamo limitati dalla durata della batteria o dalla capienza della scheda di memoria che stiamo andando ad utilizzare.

M: Esiste il DC Coupler che è una sorta di batteria con cavo che permette di utilizzarla a rete continua giusto? Andando ad ovviare al problema della batteria.

S: Sì, avrà come nuovo accessorio una falsa batteria che permetterà di collegarla direttamente alla rete.

Possiamo utilizzare ad esempio l’accessorio Canon PD-E1 che funziona già con EOS R5 come anche il battery grip e il modulo WFT.

In più si possono sfruttare dei power bank, tenendo presente che la macchina ha un assorbimento molto elevato.

Altra differenza: EOS R5 C, tramite alimentazione esterna, registra in 8K RAW a 60p.

Con R5 il limite è di un 8K a 30p.

M: Ecco, una delle altre differenze che mi è parso di vedere è il discorso stabilizzazione rispetto a R5, giusto?

S: Sì, esatto. Su EOS R5 C non è presente la stabilizzazione sul sensore, il sistema IBIS come comunemente chiamato.

La linea di videocamere Cinema EOS non prevede la stabilizzazione sul sensore perché, grazie ai feedback ricevuti dai videomaker professionisti che hanno utilizzato R5 per il video, è emerso che va in conflitto con la stabilizzazione svolta da sistemi come i Gimbal.

Essendo una videocamera professionale è pensata per essere utilizzata maggiormente su sistemi esterni di stabilizzazione invece che andare ad affidarsi solamente al sistema IBIS.

Comunque, come su EOS C70, abbiamo a bordo la stessa stabilizzazione elettronica estremamente performante e dalla resa molto più cinematografica.

In ultima analisi questa scelta è stata fatta anche per un consumo di batteria.

M: Volendo fare un confronto tra EOS R5 C ed i costi, immagino sia una scelta per non posizionarsi con un prezzo ancora più alto, giusto?

S: Esatto.

Inoltre, perché posizionare una macchina come EOS R5 C che ha un sensore Full Frame al di sotto di una che ha un sensore Super35mm?

Quest’ultimo, della C70, è lo stesso della C300 Mark III che è una videocamera di categoria superiore.

Dispone della tecnologia DGO quindi “Dual Gain Output” che permette di avere una gamma dinamica molto ampia, circa 16 stop.

Per la nuova arrivata si parla di un Full Frame però con tecnologia “Dual Base ISO“, quindi permette di sfruttare al meglio la gamma dinamica in base alla sensibilità che si vuole utilizzare.

Canon eos c70 porte e connettività

In seconda analisi EOS C70 permette di montare batterie cinema come le BP-A30 o addirittura le BP-A60, quindi un’autonomia senza utilizzare la rete molto superiore rispetto agli altri due prodotti.

In più, ha a bordo due ingressi XLR mini altrimenti è indispensabile l’utilizzo di una slitta come accessorio di terze parti.

M: Perfetto, quindi avendo il microfono stereo interno e due ingressi XLR, questa videocamera dispone di quattro canali audio?

S: Esattamente, inoltre come ultimissima caratteristica che contraddistingue i vari prodotti si ha la presenza dei filtri ND interni.

Disponibili da 2, 4 e 6 stop, combinandoli permettono alla C70 di arrivare a 8 oppure 10 stop.

M: Canon aveva già tentato di fare un prodotto ibrido, non solo con la EOS C70 ma anche con la 1D C, però non con tutte queste ibridazioni che troviamo in R5 C, giusto?

S: Assolutamente sì!

Giustamente citi EOS 1DC ma, tornando indietro nella storia di Canon, ecco che fu EOS 5D Mark II nel 2008 ad aprire al mondo video.

Canon EOS 5D Mark II fu la prima fotocamera che permetteva di avere anche una modalità video in Full HD.

Il successo di questa macchina permise tre anni più tardi, quindi nel 2011, di lanciare tutta la linea Cinema.

Tra l’altro giusto nel 2021 ha festeggiato i propri dieci anni.

Ora si chiude il cerchio perché con EOS R5 C abbiamo un prodotto veramente ibrido che crea un’unica line up tra il mondo EOS R, quindi con innesto RF, e il mondo Cinema EOS!


Tu cosa ne pensi di questa intervista sull’attesissima EOS R5 C ed il confronto con gli altri due prodotti?

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