Ciao, sono Sergio Cremasco, Colorist e Fondatore di Officina Immagini, e in questo articolo vorrei parlarti della mia esperienza con gli obiettivi cinematografici Macro Sirui Jupiter.
Forse, ti ricorderai di me dal precedente articolo dove, insieme a Alessandro Zonin, abbiamo affrontato il discorso dellβilluminazione cinematografica.
Prima di parlarti delle mie impressioni sul Kit Sirui Jupiter vorrei fare una breve introduzione.
Cosa contraddistingue un obiettivo cinematografico da una lente normale?
Una prima differenza che salta subito allβocchio Γ¨ il materiale: sono realizzati, infatti, in metallo per resistere allβutilizzo quotidiano a cui i professionisti sottopongono queste ottiche.

Altra caratteristica fondamentale Γ¨ la quasi totale assenza di distorsione, aberrazione e vignettatura.
Il perchΓ© si ricerchi una perfezione del genere Γ¨ presto detto: molto piΓΉ facile intervenire con correzioni su uno scatto piuttosto che su 120 minuti di girato.
Giusto per fare un esempio.
Gli obiettivi cine, poi, sono tutti con messa a fuoco manuale e hanno una ghiera sullβanello di messa a fuoco per poter installare ad esempio un Follow Focus.
Proseguendo, differiscono anche nellβindicazione dellβapertura: infatti non si usano i classici F-Stops ma i T-Stops.
I T-Stop indicano gli arresti di trasmissione e, per farla semplice, ti faccio un esempio.
Due obiettivi di lunghezze diverse che scattano con gli stessi valori impostati, quindi anche stessi F-Stop, otterranno due immagini simili, ma non identiche.
Con i T-Stop, invece, otterrai lo stesso identico risultato.
Il perchΓ©, come prima, Γ¨ presto detto: su un lungo girato non Γ¨ concepibile variare obiettivo e avere un risultato diverso.
Detto questo, come si sono comportate le lenti cinematografiche Sirui Jupiter?

Qui di seguito riporto le mie considerazioni in aggiunta a quelle del Direttore della Fotografia e dellβassistente alla macchina da presa.
Per inciso, io ho utilizzato il kit con le lenti Prime da 24mm, 35mm e 50mm; per chi volesse spingersi oltre esiste poi anche lo zoom 28-85mm.
Le lenti, acquistabili sia in kit che singolarmente, sono disponibili con attacco EF oppure PL.
La costruzione generale della lente mi Γ¨ sembrata solida, grazie al corpo interamente realizzato in metallo.
Nella ghiera dei diaframmi mancano i riferimenti dei 1/3 di diaframma come di consueto presenti sulle lenti cinematografiche.
La ghiera dei fuochi ha la numerazione che è sì progressiva ma non sfruttabile in maniera precisa.
Alle distanze non corrisponde nessuna barretta oltre ad avere una escursione troppo corta per le lunghe distanze.

La cosa positiva Γ¨ che sono tutte ottiche Macro, quindi hanno una distanza minima di messa a fuoco veramente ridotta e, per questo motivo, tendono ad esser meno precise su distanze superiori ai 4 metri.
Son rimasto molto soddisfatto della luminositΓ : sicuramente una lente T2 competitiva con altre lenti molto piΓΉ care.
Non ho notato particolari aberrazioni, distorsioni o vignettature.
Devo dire che abbiamo girato sfruttando solo la parte centrale della lente avendo utilizzato una Red Komodo con sensore Super 35 e non Full Frame.
Comunque, lavorando con la parte centrale dell’ottica non ho notato sfocature o aberrazioni laterali e anche ad apertura T2 hanno una buona definizione mantenendo una pasta morbida.
Restituiscono una buona tridimensionalitΓ dell’immagine.
La costruzione Γ¨ solida, e hanno il pregio di essere contenute di dimensione e di peso.
I tre tagli da 24mm, 35mm e 50mm potrebbero essere un poβ limitati ma, come giΓ anticipato, esiste anche una lente zoom per spingersi un poβ oltre.
Tirando un poβ le somme, tenendo conto dei limiti sopra evidenziati, gli obiettivi cinematografici Sirui Jupiter sono comunque degli ottimi prodotti.
Questo perchΓ©, con un prezzo veramente economico rispetto a tante altre ottiche rivali, restituiscono comunque unβottima qualitΓ dβimmagine.
Se sei interessato alle lenti cine Macro Sirui Jupiter puoi ordinarle presso i nostri rivenditori autorizzati!






