Home Recensioni Giudizi sul campo Viltrox AF 26mm F2.8 EVO Pancake: La recensione di uno Street Photographer

Viltrox AF 26mm F2.8 EVO Pancake: La recensione di uno Street Photographer

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Viltrox AF 26mm F2.8 EVO_Pancake

Ti ricordi il Viltrox 28 mm f4.5 Pancake?

Per tanti fotografi, me compreso, è stato una piccola svolta nella Street Photography: leggerezza e compattezza, in un obiettivo da tenere sempre montato.

Restava però un’ottica non professionale.

L’apertura f4.5, la qualità e la costruzione ottica la rendevano adatta soprattutto a chi voleva un setup leggero, non a chi cercava una resa davvero professionale.

Poi Viltrox ha reingegnerizzato l’idea e ne ha fatto una versione sotto steroidi: il Viltrox AF 26mm F2.8 EVO Pancake.

Io sono Mark Tally, fotografo e videomaker, e questa lente mi ha lasciato letteralmente basito.

La serie EVO in breve

Se non conosci ancora la serie EVO, ecco un piccolo recap: questa linea prende le migliori caratteristiche della serie Pro e le porta nel corpo compatto della serie Air.

Comandi, tasti funzione, guarnizioni e materiali arrivano dalla serie Pro.

Il prezzo, invece, resta contenuto; il risultato è un rapporto qualità-prezzo che, a mio avviso, non ha eguali.

Il 26mm F2.8 è il primo pancake della serie EVO appunto.

È una lente full frame pensata per Sony E e Nikon Z, e la sua missione è chiara: rendere compatto qualsiasi setup.

Anche una Sony A7 V può diventare leggera

Mark Tally_Viltrox 26mm

L’ho usata a lungo sulla mia Sony A7 V.

Non è certo un corpo macchina leggero, eppure con questo 26mm diventa molto più confortevole.

Te ne accorgi durante una lunga sessione di Street Photography o quando la porti in viaggio.

Costruzione: metallo, guarnizioni e una ghiera “al contrario”

Il corpo è interamente in metallo.

Sulla baionetta trovi la porta USB-C per l’aggiornamento firmware, come su tutte le ottiche Viltrox di nuova generazione, e i pin elettronici per l’autofocus.

C’è poi la guarnizione rossa che identifica le linee EVO e Pro e serve a proteggere l’obiettivo da schizzi e polvere.

Sul barilotto trovi una ghiera di messa a fuoco manuale molto fluida e la ghiera dei diaframmi, da f2.8 a f16.

Una particolarità: gira al contrario rispetto a quasi tutte le altre ottiche; all’inizio ci si fa caso, ma ci si abitua in fretta.

130 grammi e un frontale che non ti aspetti

Viltrox af 26mm F2.8 EVO_Obiettivo pancake_recensione

La versione Sony pesa appena 130g, quella Nikon Z circa 170g ed è sottilissima: probabilmente è la sua caratteristica più importante.

La chicca? Il frontale è magnetico.

Ci agganci il tappo e anche l’adattatore in dotazione per filtri da 43mm, cosa impossibile sul vecchio pancake.

Un filtro Pro Mist, un UV o un ND per girare video diventano a portata di mano.

Unico limite: con l’adattatore montato non puoi rimettere il tappo.

Schema ottico e resa: dove il salto si vede davvero

Qui Viltrox ha fatto un grandissimo lavoro.

Lo schema conta otto elementi in sei gruppi, con due elementi asferici, diaframma a sette lamelle e apertura massima f2.8.

La nitidezza è ottima dal centro ai bordi già a f2.8 ma è a f4 che, secondo me, questa lente dà il meglio di sé.

Le aberrazioni cromatiche sono ben controllate mentre la vignettatura è visibile a f2.8, ma chiudendo a f5.6 scompare quasi del tutto.

La distorsione c’è e si corregge facilmente con il profilo lente in Lightroom o in qualsiasi software di post.

È però molto delicata e io spesso non l’ho corretta: fa parte del carattere di questa lente e regala una prospettiva quasi immersiva.

Piccolo appunto sul flare: è leggermente presente, anche se il coating è migliorato rispetto al predecessore f4.5; in controluce perde un po’ di contrasto, ma chiudendo il diaframma il problema si bilancia.

Un Bokeh che non ti aspetti da un 26mm

Questo mi ha davvero sorpreso.

Lo sfondo si stacca già a un metro dal soggetto, tanto che a volte ho dovuto chiudere il diaframma per non perdere il contesto della foto.

Il Bokeh è morbido, cremoso, piacevole e migliora man mano che ti avvicini alla distanza minima di messa a fuoco, che ti ricordo è di soli 20cm.

Dettagli e ritratti diventano terreno di sperimentazione.

Autofocus Gear-Type STM: piccolo, veloce, silenzioso

Oltre alla A7 V per la fotografia, l’ho montato su FX3 e FX30 per alcuni video.

Volevo mettere alla prova il nuovo motore Gear-Type STM, progettato da Viltrox apposta per entrare in un barilotto così sottile.

L’autofocus non perde un colpo ed è molto reattivo.

Soffre solo un po’ di focus breathing, accettabile per questa focale.

In video è una lama: eye tracking e face tracking tengono il soggetto senza esitazioni e il motore è talmente silenzioso che, quando mette a fuoco, praticamente non lo senti.

Perché proprio 26 mm?

La scelta della focale è la cosa più interessante.

Viltrox ci aveva abituati a lunghezze più standard, come il 27mm per APS-C ma un 26 mm per full frame, però, non esisteva ancora.

È appena più largo di un 28mm e quei 2 mm fanno la differenza in Street Photography, viaggio e reportage: in tutti quegli ambiti in cui non vuoi perdere il contesto attorno al soggetto.

È grandangolare ma senza la sensazione estrema di un ultra wide.

Resta una lente bilanciata.

Il punto d’incontro tra 24 e 28 mm

Per me la Street Photography è il momento in cui torno al senso vero della fotografia: cercare l’immagine, lavorare sulla composizione, allenare l’occhio.

Serve una focale che aiuti a raccontare, a concettualizzare lo spazio e i soggetti.

Il 28mm è la focale di elezione della strada, mentre alcuni grandi fotografi spingono fino al 24mm; ecco questo 26mm si piazza esattamente nel mezzo.

Prova a immaginarlo su una Sony A7C II, una ZV-E1 o una ZV-E10.

Su APS-C diventa circa un 39mm equivalente: un’altra focale perfetta per la “strada”.

Lo stesso obiettivo cambia carattere a seconda del sensore.

Viltrox AF 26mm F2.8 EVO Pancake: A chi lo consiglio

A chi cerca portabilità, discrezione e una lente piccolissima ma di qualità.

A chi aveva amato il vecchio pancake e aspettava una versione con una resa più professionale.

Lo consiglio soprattutto a chi fa Street Photography su full frame ma anche a chi fotografa matrimoni o fa reportage.

Il prezzo di lancio è di circa 300 euro e, forse, è il pancake più piccolo e qualitativo oggi sul mercato.

Io ormai lo uso come lente principale quando esco per fare street con le mie Sony e il 26mm F2.8 EVO Pancake conferma una cosa: Viltrox sta lavorando sulle focali con un’idea precisa, prima ancora che con l’ingegneria.

Sono curioso di vedere cosa proporrà nei prossimi mesi!


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