Pitti Immagine Uomo con Fujifilm GFX 100 – a cura di Alessandro Michelazzi

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Per questa edizione di Pitti Immagine Uomo, una delle maggiori fiere per quanto riguarda la moda uomo al mondo, ho avuto la possibilità di avere in prova la nuova Fujifilm GFX 100.

È una macchina che bramavo di utilizzare per un test sul campo già dalla sua presentazione nel 2018.

Ero molto curioso di vedere sia i miglioramenti del sensore che lo stabilizzatore montato sul corpo macchina.

Ho già avuto modo di testare la qualità del medio formato Fujifilm con la GFX 50R, macchina che ho trovato davvero molto buona per la sua relativa maneggevolezza e qualità generale.

Diciamo in ogni caso che la qualità complessiva dell’immagine è data soprattutto dall’eccellente lavoro che i tecnici Fujifilm hanno fatto con le loro nuove ottiche!

Il risultato con la prova della Fujifilm GFX 100?

Ho scattato più sessioni fotografiche sia con il 45mm f/2.8 (che corrisponde ad un 35mm nel formato full frame) che con il 110mm (equivalente al 85mm).

Entrambe le ottiche offrono una nitidezza e qualità dell’immagine che non ho mai visto prima (neanche sulla medio formato Pentax 67 analogica).

La nuova GFX porta quindi sul piatto un nuovo corpo macchina con impugnatura verticale incorporata la quale facilita lo scatto nella modalità ritratto, formato tra l’altro che prediligo per il mio genere fotografico.

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Diciamo che il peso e l’ingombro maggiore rispetto alla GFX 50R si fa sentire, però è paragonabile a quello di un corpo macchina professionale tipo la Canon serie 1 e la Nikon D4.

Quello che però abbiamo di ritorno è una ergonomia migliorata rispetto alla GFX 50r

Inoltre abbiamo un’autonomia superiore grazie alle due batterie presenti nel corpo macchina.

Lo stabilizzatore d’immagine permette di poter scendere di molto rispetto ai tempi consigliati normalmente a mano libera con una macchina medio formato.

Quale è il punto di forza della GFX100?

Penso che questo ultimo punto sia il vantaggio maggiore della nuova GFX: si possono utilizzare le focali da ritratto come il 110mm senza dover utilizzare per forza dei tempi molti veloci per garantirsi la nitidezza della lente.

Ovviamente anche il sensore da 100Mp regala grandi emozioni nel momento della revisione dei file.

Personalmente utilizzo Capture One Pro 20 (scopri qua l’utilizzo di Capture One abbinato a GFX) e ho attivato la compressione del raw che ricordo è una compressione senza perdita di qualità (un po’ come succede con il file .zip).

Con questa compressione attiva il file della Fujifilm GFX 100 risulta pesare tra i 100 e i 120 Megabyte a foto.

Ho lavorato sulle fotografie partendo dal file raw in Capture One Pro 20 utilizzando il profilo colore Fujifilm Classic Chrome che è stato elaborato e personalizzato sui miei gusti.

Scopri altri lavori di Alessandro Michelazzi sul sito internet e il suo profilo Instagram

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