In questo articolo voglio parlarti di due lenti anamorfiche di Sirui che ho testato per una decina di giorni.

Parlo del Sirui 24mm F2.8 e del Sirui 50mm F1.8, i primi obiettivi anarmorfici che abbia utilizzato.

Questa tipologia di prodotto ti permette di avere un angolo di campo orizzontale maggiore rispetto all’angolo di campo verticale, restituendo un’immagine “schiacciata” lungo l’asse X.

Per vedere l’immagine correttamente, quindi con “De-Squeeze”, puoi aiutarti semplicemente con un monitor esterno.

Una volta finite le riprese, ci sono diversi metodi per svolgere tutto il processo di post produzione.

Nel mio caso mi sono trovato meglio ad importare tutte le clip all’interno del progetto e successivamente:

  • Selezionarle tutte
  • Cliccare su modifica, interpreta metraggio
  • Proporzioni pixel ed inserire il formato anamorfico 1,33
Qui puoi vedere la differenza tra un 24mm anamorfico ed un 24mm classico:
Differenza tra formato anamorfico e sferico

Durante i test ho utilizzato le due lenti anamorfiche Sirui sia sul set con luce controllata che in ambienti dove non avevo il controllo dell’illuminazione.

Inoltre, sono riuscito a testarle su:

  • Sony FS5 Mark II, quindi sensore Super 35mm
  • Sony A6500 con sensore APS-C
  • Sony A7SII con un sensore Full Frame croppato in APS-C

Pareri ed esperienza d’uso delle lenti anamorfiche Sirui:

Ho utilizzato questi prodotti a mano libera, su treppiedi e anche su Gimbal.

A mano libera non ho avuto alcun problema: risultano molto leggere e ben bilanciate con un’ottima praticità anche nelle riprese più lunghe.

Stessa cosa su treppiedi; su Gimbal, invece, avendo una distribuzione dei pesi differente, per passare dal 24mm al 50mm o viceversa, è necessario ricalibrare lo stabilizzatore.

Obiettivi anamorfici Sirui su Sony FS5 Mark II

Sono dei prodotti di ottima costruzione con il corpo in metallo e la baionetta, anch’essa in metallo, ha un aggancio molto solido sul corpo macchina.

La gestione del diaframma e del fuoco è interamente manuale: le due ghiere sono fluide e precise ma “c’è un ma”: si tratta di lenti cinema utilizzate prevalentemente in ambito video, per questo motivo mi sarei aspettato delle ghiere dentellate.

È comunque un problema facilmente risolvibile acquistando una ghiera esterna Seamless così da poter utilizzare il Follow Focus.

Comunque Sirui ha introdotto nelle nuove serie le ghiere dentellate e questo dimostra quanto è attenta al consumatore finale.

Parlando di nitidezza, non sono lenti taglienti ma non pretendono nemmeno di esserlo, perché anche gli obiettivi più blasonati non raggiungono livelli altissimi.

In più, io per ammorbidire ulteriormente l’immagine ho girato spesso con filtri Black Promist da ¼ ed ½.

Il Bokeh risulta morbido e ovalizzato mentre per il Flare, altra caratteristica fondamentale degli obiettivi anamorfici, bisogna fare due distinzioni.

In situazioni di luce controllata o in esterna di giorno risulta pulito, non troppo invasivo e si genera solo quando puntiamo l’obiettivo verso la fonte di luce.

Di notte, invece, è predominante e qualche volta può risultare quasi eccessivo: è necessario riuscire a trovare la giusta quantità da inserire all’interno del Frame.

Conclusioni:

Sirui 24mm F2.8 e Sirui 50mm F1.8

Sicuramente non bastano delle lenti anamorfiche per rendere un’immagine cinematografica.

Quello che permette di ottenere un risultato cinematografico è soltanto un’attenta combinazione di alcuni fattori come:

  • Lo studio della luce sul set
  • La composizione della regia

Tornando alle lenti, secondo me sono delle valide soluzioni per chi vuole avvicinarsi al mondo dell’anamorfico senza spendere troppo.

Sono adatte a persone che girano frequentemente videoclip, cortometraggi e determinati tipi di spot.

Una volta che le hai provate ti rendi conto di quanto sia bello il risultato dell’anamorfico ma non bisogna abusarne.

Se dovessi scegliere una delle due lenti probabilmente sceglierai il 24mm perché il risultato mi è piaciuto molto di più.

In realtà credo, però, che il Sirui 50mm risulti più versatile, utilizzabile in più condizioni.

In poche parole sono ottime lenti dal prezzo accessibile capaci di farti innamorare del look che offrono, almeno nel mio caso.


Se sei interessato all’acquisto delle lenti anamorfiche di Sirui rivolgiti al tuo rivenditore di fiducia!

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