Orari sbagliati

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Da sempre siamo abituati a pensare che le fotografie di paesaggio devono essere effettuate negli orari prestabiliti (alba e tramonto), poiché sono ritenuti i migliori orari per fotografare.

In questi orari c’è la possibilità di poter ottenere risultati molto soddisfacenti, nei colori, nelle luci e nelle ombre.

Sono orari fondamentali, in cui se sbagliamo di qualche minuto non riusciamo a prendere il sole che cade proprio nel punto preciso che ci interessa.

Oppure potremmo perdere un’ipotetica nuvola che poteva essere di un colore particolare.

Alba e tramonto sono quegli orari nei quali tutti ci fermiamo a fare fotografie.

Insomma rappresentano quell'orario ritenuto migliore per fotografare

Ma qualora ci dovessimo trovare in un punto particolare, in orari completamente sbagliati e inadatti alla fotografia paesaggistica (magari a mezzogiorno), cosa facciamo? Non fotografiamo?

Niente di più sbagliato!

Ricordiamoci che la fotografia non è altro che un modo per immortalare ciò che ci piace, e bisogna farlo anche in orari tecnicamente errati

Magari in quel posto, che ci piace, non ci è possibile tornare in orari adeguati a maggior ragione.

Quindi cosa fare?

Semplicemente possiamo iniziare a pensare a creare degli effetti particolari grazie alle impostazioni di scatto.

In questa fotografia ho preferito lavorare in sovraesposto, erano circa le 11.00, per poter donare un senso di luce intensa.

Proprio per enfatizzare la luce che effettivamente era presente in quel momento, considerando anche che era estate.

Quindi, invece di non fotografare, ho cercato appunto di poter inserire nell’immagine proprio quello che provavo.

Il sole che mi accecava, l’aria calda e il silenzio della campagna.

ombra dell'albero

L’ombra dell’albero fa capire che l’orario è completamente sbagliato.

Ho cercato di esaltare proprio l'ombra in post produzione aumentando il suo contrasto.

Cosi facendo ho avuto la possibilità di eliminare il sovraesposto delle pecore e creare uno stacco netto tra i due piani dell’immagine.

La posizione dell’albero, inoltre aiuta a far capire il senso di silenzio che c’era in quel momento.


E per te quale è il il migliore orario per fotografare, o comunque il tuo preferito?

Faccelo sapere nei commenti!

2 Commenti

  1. Concordo. Non bisogna mai aver timore di scattare. Anche una foto che da singola non dice nulla può diventare importante in un portfolio o la si può modificare, come da te consigliato, in modo creativo.

  2. Bella foto. Penso anch’io che scattare una foto è rendere permanente un’istante di vita che ti colpisce, e questo succede a prescindere dall’orario. Poi la post produzione può correggere qualsiasi difetto visivo.

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