Home Cultura fotografica Linguaggio Fotografico – Chiusura

Linguaggio Fotografico – Chiusura

1137
0
linguaggio-fotografico-chiusura-ev

Siamo arrivati alla fine di questa breve, ma spero, forse, interessante rubrica sul linguaggio fotografico.

Si chiude con il Ritratto perchΓ© Γ¨ l’unico caso in cui nella stessa immagine si incrociano tre sguardi:

  • Fotografo
  • Soggetto
  • Osservatore

Per tutte le altre applicazioni della fotografia vale quanto detto nei capitoli precedenti perchΓ© sono perfettamente aderenti ai principi che ho cercato di spiegare in quelle righe.

Una fotografia di reportage, ad esempio, si serve dei codici fondativi dell’immagine (tempo, spazio e luce), cosΓ¬ come i principi della visione fotografica che sono imprescindibili per ogni immagine realizzata per mezzo di una fotocamera, anche il reportage comunica per mezzo del linguaggio dell’immagine attraverso lo stile del fotografo e anche nel reportage esiste il concetto di ricerca, con le relative applicazioni.

Ovviamente nel reportage puΓ² entrare anche il ritratto, nell’accezione
di questo tipo di linguaggio.

Potrei fare altrettanto l’esempio per il paesaggio, lo still life, la ricerca artistica, ma mi sembra chiaro il concetto

Sarah_Moon-linguaggio-fotografico

CiΓ² che della fotografia mi stupisce sempre Γ¨ che non ci sono delle vere e proprie regole, ma delle indicazioni.

L’unica regola Γ¨ una, secca, lapidaria: una foto funziona oppure no. Un lavoro funziona oppure no. Se funziona ma non perfettamente allora non funziona.

Non Γ¨ una ricerca del perfezionismo, non in senso assoluto per lo meno.
È una ricerca continua del messaggio corretto, di raggiungere il risultato di dire qualcosa che ci sembra importante nel modo più significativo possibile, mentre comunque e inevitabilmente impariamo qualcosa su noi stessi.
Forse non sempre, ma nella maggior parte dei casi è così.

Ci vuole coraggio, scoprire se stessi puΓ² essere una delle sfide piΓΉ difficili che una persona possa porsi. Ma dopo cambia tutto. E la fotografia lo riflette inesorabilmente.

Mai porsi limiti. Esplorate. Qualunque cosa. Sempre.

Provate a fare foto che non pensate nelle vostre corde per magari confermare che non fanno per voi, ma magari invece ve ne innamorate. A me Γ¨ successo.

Forse ho sbagliato nel dire una cosa. Anzi, sì, sicuramente ho sbagliato.

Non c’è una sola regola in fotografia, ce ne sono due: l’altra Γ¨ di prendere in mano la macchina fotografica senza paura, buttarsi, ascoltandosi ogni giorno.


Ti Γ¨ piaciuta questa rubrica? Rileggi quando vuoi gli articoli di Fotografia e Linguaggio.

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui