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Paolo Roversi, fotografo italiano: Sguardi nell’Anima

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“Quando scatto cerco di allontanarmi dalla realtà più che posso: mi piace avere un approccio alla fotografia dove non so cosa viene fuori. Mi piace essere sorpreso, non controllare completamente il processo.” – Paolo Roversi –

Nato a Ravenna nel 1947, Paolo Roversi, è riconosciuto come uno tra i più talentuosi e innovativi fotografi del settore moda.

Il suo interesse per la fotografia nasce da giovanissimo, grazie ad una macchina (Ferrania Elioflex) ricevuta in dono per la prima comunione, ma è solo dopo un viaggio in Spagna, a seguito del quale stampa le immagini realizzate nella sua camera oscura, che il suo interesse si trasforma in passione.

Inizia la sua carriera di fotografo nel 1970 collaborando con Associated Press come fotoreporter.

Body-meets-Dress_-Dress-meets-Body-for-Comme-des-Garcon-_1996_-Paolo-Roversi

Qualche tempo più tardi conosce, a casa del suo amico pittore Mattia Moreni, Peter Knapp, direttore creativo di Elle.

Un incontro fondamentale che deciderà il destino lavorativo e personale del fotografo.

Grazie al suo suggerimento, infatti, nel 1973 Roversi si trasferisce a Parigi dove, dopo i rifiuti di Helmut Newton e Guy Bourdin, diventa assistente di Lawrence Sackman.

Terminata l’esperienza da assistente, riceve le sue prime commissioni personali collaborando con Marie Claire, Depeche Mode ed Elle.

Il primo incarico importante arriva nel 1980 con l’affidamento della campagna pubblicitaria per Dior, maison con la quale non si interrompe il rapporto di collaborazione e per la quale realizzerà nel 2017, a 70 anni dalla prima sfilata, Dior Images Paolo Roversi. 

Spring-Summer-2015-Haute-Couture-collection-by-Raf-Simons-©-P.-Roversi

Il volume contiene 168 fotografie alle quali, oltre a quelle prodotte direttamente dall’autore in circa ventisette anni di commissioni, si affiancano altre immagini originali in cui le modelle sono ritratte con i vestiti storici della casa di moda.

I primi anni della produzione di Paolo Roversi sono caratterizzati da una grande sperimentazione.

Lavora soprattutto col banco ottico utilizzando una pellicola Polaroid di grande formato (20×25) realizzando, attraverso questo supporto dai colori pittorici, una produzione dallo stile unico e riconoscibile.

L’autore, abbandona già dopo i primi anni di carriera, la tecnica e le attrezzature tradizionali della fotografia di settore a favore di una ricerca personale, più attenta all’essenza del soggetto fotografato che alla sua rappresentazione.

Kate-_for-Harper’s-Bazaar__-New-York_-1993-©-P.-Roversi

Smette di utilizzare la luce artificiale, in particolare il flash, ed inizia a lavorare con l’illuminazione naturale e la luce ambiente producendo immagini delicate e romantiche, distanti dallo stile patinato e glamour in voga in quegli anni.

La sua è una fotografia, come egli afferma, che lavora sulla sottrazione.

Niente di superfluo entra nell’inquadratura.

Il soggetto, la relazione, lo scambio che si crea durante il processo creativo, sono al centro del suo lavoro al di là degli accorgimenti tecnici.

Immagini fuori fuoco, mosse, micromosse, illuminate attraverso la tecnica del light painting caratterizzano tutta la sua produzione.

Sara-Grace_-Paris-2018-_for-Dazed_-©-P.-Roversi

Le sue fotografie svelano l’invisibile, vanno oltre la rappresentazione, aprono un varco all’inafferrabile raccontando storie di mondi misteriosi ed evanescenti.

Guardare una fotografia di Paolo Roversi è come immergersi in un mondo incantato in cui bellezza e la magia si fondono.

In un’epoca dominata dall’effimero e dal superficiale, le sue immagini ci ricordano che la vera bellezza è eterna e indelebile, capace di toccare le corde più profonde dell’anima.

La fotografia diventa arte pura, capace di trasmettere emozioni e sentimenti di straordinaria potenza.

Tra le sue collaborazioni più importanti troviamo case di moda quali: Comme des Garçons, Yohji Yamamoto, Armani, Valentino, Yves Saint Laurent, Hermès, Givenchy solo per citarne alcune, e le più conosciute riviste di moda del panorama internazionale.

Le sue opere sono state esposte in numerosi musei e gallerie europee e statunitensi.

”Looking-for-Juliet”_-Calendario-Pirelli_-2020-©-P.-Roversi

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