Home Pillole di fotografia Biografia Henri Cartier-bresson (1908 – 2004): Storia della Fotografia in pillole

Biografia Henri Cartier-bresson (1908 – 2004): Storia della Fotografia in pillole

2
0
henri-cartier-bresson-storia-della-fotografia-in-pillole-universo-foto-ev

Le prime testimonianze della biografia di un giovane Henri Cartier-Bresson le abbiamo in Francia e il suo primo approccio al mondo dell’immagine avviene attraverso la pittura.

All’età di 23 anni, di ritorno da un viaggio in Costa d’Avorio, nasce il suo bisogno di documentare la realtà.

Per molti anni ad accompagnarlo nel suo lavoro c’è una Leica e un 50mm.

Henri Cartier-Bresson: tra fotografia, cinema e guerra

1-biografia-henri-cartier-bresson-storia-della-fotografia

Intervalla il proprio lavoro da fotografo con il cinema, fino alla Seconda Guerra Mondiale.

Durante la Guerra si occupa di documentare la situazione, lavorando come fotoreporter fino alla liberazione di Parigi.

Nel primo dopoguerra si dedica di nuovo al cinema.

Nel 1946, curiosamente scopre che il MoMa di New York sta organizzando una mostra postuma delle proprie immagini, a quanto pare viene considerato morto durante la Guerra.

Naturalmente il fotografo contatta il MoMa e insieme lavorano più di un anno all’organizzazione della mostra, inaugurata nel 1947.

2-opere-henri-cartier-bresson

In quegli anni Bresson si trasferisce negli USA, lavorando molto come fotografo per Harper’s Bazar.

La nascita dell’agenzia Magnum

Il 1947 è anche l’anno di nascita dell’agenzia di fotogiornalismo Magnum, di cui Henri Cartier-Bresson è co-fondatore.

Con l’agenzia Bresson comincia a viaggiare per il mondo, ufficialmente consacrato come uno dei fotogiornalisti più importanti del suo tempo.

La sua fotografia ruota completamente attorno al concetto di “istante decisivo”, tutto quello che succede ha un istante significativo e il compito che ha scelto è quello di cristallizzarlo.

La sua formazione pittorica è molto evidente nelle sue composizioni fotografiche, il modo in cui Bresson riempie l’inquadratura è completamente diverso da quello di altri maestri del reportage che arriveranno più avanti.

Tutto è ordinato, preciso, esattamente dove dovrebbe essere.

Ha un modo di pensare e di fotografare veloce, furtivo, con le sue Leica e il suo amore per le ottiche standard.

5-opere-henri-cartier-bresson

Per lui resta fondamentale non essere notato e agire sileziosamente, catturando quel riquadro di realtà significativa.

Nel 1966 lascia Magnum, forse questa scelta è influenzata anche dalla morte di alcuni amici all’interno dell’agenzia.

Piano piano abbandona la fotografia quasi del tutto per tornare a dedicarsi al disegno e alla pittura.


Storia della fotografia in pillole: torna all’indice

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here