Le prime testimonianze della biografia di un giovane Henri Cartier-Bresson le abbiamo in Francia e il suo primo approccio al mondo dellβimmagine avviene attraverso la pittura.
AllβetΓ di 23 anni, di ritorno da un viaggio in Costa dβAvorio, nasce il suo bisogno di documentare la realtΓ .
Per molti anni ad accompagnarlo nel suo lavoro cβΓ¨ una Leica e un 50mm.
Henri Cartier-Bresson: tra fotografia, cinema e guerra

Intervalla il proprio lavoro da fotografo con il cinema, fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Durante la Guerra si occupa di documentare la situazione, lavorando come fotoreporter fino alla liberazione di Parigi.
Nel primo dopoguerra si dedica di nuovo al cinema.
Nel 1946, curiosamente scopre che il MoMa di New York sta organizzando una mostra postuma delle proprie immagini, a quanto pare viene considerato morto durante la Guerra.
Naturalmente il fotografo contatta il MoMa e insieme lavorano piΓΉ di un anno all’organizzazione della mostra, inaugurata nel 1947.

In quegli anni Bresson si trasferisce negli USA, lavorando molto come fotografo per Harperβs Bazar.
La nascita dell’agenzia Magnum
Il 1947 Γ¨ anche lβanno di nascita dellβagenzia di fotogiornalismo Magnum, di cui Henri Cartier-Bresson Γ¨ co-fondatore.
Con lβagenzia Bresson comincia a viaggiare per il mondo, ufficialmente consacrato come uno dei fotogiornalisti piΓΉ importanti del suo tempo.
La sua fotografia ruota completamente attorno al concetto di βistante decisivoβ, tutto quello che succede ha un istante significativo e il compito che ha scelto Γ¨ quello di cristallizzarlo.
La sua formazione pittorica Γ¨ molto evidente nelle sue composizioni fotografiche, il modo in cui Bresson riempie lβinquadratura Γ¨ completamente diverso da quello di altri maestri del reportage che arriveranno piΓΉ avanti.
Tutto Γ¨ ordinato, preciso, esattamente dove dovrebbe essere.
Ha un modo di pensare e di fotografare veloce, furtivo, con le sue Leica e il suo amore per le ottiche standard.

Per lui resta fondamentale non essere notato e agire sileziosamente, catturando quel riquadro di realtΓ significativa.
Nel 1966 lascia Magnum, forse questa scelta Γ¨ influenzata anche dalla morte di alcuni amici allβinterno dellβagenzia.
Piano piano abbandona la fotografia quasi del tutto per tornare a dedicarsi al disegno e alla pittura.








