Per due giorni a Cinecittà abbiamo fatto quello che ci piace di più.
Incontrare chi “lavora con le immagini”, parlare di foto, video, condividere idee.
È così che abbiamo vissuto CineVerse 2026: tra nuove tecnologie e tante occasioni di confronto. Ti raccontiamo com’è andata.
Due stand, un unico obiettivo
Per l’occasione abbiamo allestito 36 m² dedicati a Nanlite, Nanlux e Gutek.
Accanto, un secondo stand di 3×3 m con le novità Sirui e Patona.
Non volevamo una semplice vetrina, l’idea era creare spazi in cui scoprire i prodotti, fare domande e confrontarsi sulle esigenze reali di ogni produzione.
Quattro pannelli, 10kW, un solo frame
Il protagonista più scenografico? Difficile scegliere.
Il Nanlux Evoke 5000B, montato su Yoke motorizzato, ha sicuramente catturato l’attenzione per mole e potenza.
Poco distante abbiamo riunito i Nanlux Matrix 2500B e 2500C su un unico frame: quattro unità per una potenza complessiva fino a 10kW.
Difficile passare oltre senza fermarsi a guardare.
Piccoli, ma finiti in acquario
Anche i piccoli Evoke 5C hanno saputo farsi notare.
Come? Li abbiamo immersi in un acquario.
Volevamo mostrare la protezione IP67 senza troppe parole e mettere in evidenza la cura che il Brand dedica alla costruzione e ai dettagli, anche nei prodotti più compatti.
Dalla gamma PavoSlim al talk sulla qualità della luce
Il percorso continuava con una parete dedicata all’intera gamma Nanlite PavoSlim.
Intorno, tanti altri prodotti che ci hanno dato l’occasione di parlare delle diverse possibilità di costruire la luce sul set.
E proprio alla qualità della luce abbiamo dedicato l’intervento di Francesco Pecini, Nanlite Product Specialist.
Leggere le specifiche senza farsi ingannare
Francesco ha accompagnato il pubblico attraverso le caratteristiche tecniche degli apparecchi LED per il cinema.
Lo scopo? Fornire le basi per valutare in modo oggettivo la qualità della luce.
Quante volte ti sei trovato davanti a una scheda tecnica senza sapere davvero cosa guardare? L’obiettivo era offrire strumenti utili per comprendere meglio le specifiche e fare scelte più consapevoli.
Sirui e Patona: ottiche anamorfiche ed energia sul set
Nell’altro stand abbiamo dato spazio alle ottiche anamorfiche Sirui.
Abbiamo portato tutte le ultime novità, che hanno suscitato grande interesse tra i visitatori.
Con Patona, invece, abbiamo affrontato un tema che accompagna ogni giornata di riprese: come alimentare l’attrezzatura.
Una gamma che copre ogni esigenza
Ciò che è piaciuto di più è stata l’ampiezza della gamma Patona.
Dalle batterie di ricambio ai PowerBank, dalle V-Mount alle Power Station.
Soluzioni diverse per esigenze diverse, perché l’autonomia sul set non è mai un dettaglio secondario, vero?
Le persone, il vero cuore della fiera
I numeri dicono già molto: secondo l’organizzazione, oltre 2.200 accessi in due giorni e quasi 1.800 visitatori unici.
Mentre presentavamo i prodotti, il confronto con chi passava continuava.
Sono venuti a trovarci videomaker, gaffer, direttori della fotografia e operatori.
Ognuno con il proprio punto di vista, le proprie domande e la propria esperienza.
È soprattutto da questi incontri che nasce la soddisfazione con cui torniamo da CineVerse.
Conclusione
Ascoltare chi lavora ogni giorno sul set ci dà nuovi spunti e ancora più entusiasmo per quello che facciamo.
Se sei passato a trovarci, grazie: è stato un piacere condividere queste giornate con te.
Ci vediamo al prossimo appuntamento e, naturalmente, sul set!






