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Winter Games

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Winter Games – Mostra fotografica – Verona, Centro Internazionale di Fotografia, Cortile del Mercato Vecchio, 8

Interessante e originale allestimento quello della mostra fotografica Winter Games, ospitata negli spazi ipogei del riaperto Centro Internazionale di Fotografia – Scavi Scaligeri, nel cuore sotterraneo di Verona: cento scatti che provengono dall’archivio della famosa rivista americana “LIFE”, di cui sono esposte anche alcune copie originali.

Tra i resti archeologici della Verona romana e medievale le fotografie «raccontano un periodo cruciale per la storia della neve sportiva: dalle Olimpiadi invernali di Garmisch-Partenkirchen nel 1936 fino a quelle di Sapporo nel 1972 – anno in cui “LIFE” termina le sue pubblicazioni settimanali, attraversando guerre, ricostruzioni, boom economici e tensioni geopolitiche».

Tra le foto più spettacolari, anche perché stampata a tutta parete, c’è quella di Alfred Eisenstaedt, lo stesso del famoso Victory Kiss del 1945, che riprende i primi vagiti della stazione sciistica del Sestriere nel 1933: sul complesso alberghiero, in lontananza, si staglia imponente l’ombra dello stesso fotografo, «per esserci. Il suo corpo entra nell’inquadratura come una prova, come una firma discreta lasciata sulla neve. È un gesto semplice e radicale: prima ancora dell’immagine, c’è la presenza».

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Altro scatto di grande effetto è la riproduzione della copertina di “LIFE”, del 14 febbraio 1964, in cui Ralph Crane immortala il salto con gli sci ai giochi invernali di Innsbruck, con l’atleta che si staglia contro la montagna, mentre letteralmente “vola” sulla città più in basso.

Più composte e meno dinamiche, invece, le immagini dedicate al cerimoniale, con parate di atleti e grande sventolare di bandiere, da quelle uncinate del Terzo Reich degli anni Trenta a quelle della ex Unione Sovietica, memoria di un passato più recente.

Le fotografie delle premiazioni, invece, ci ricordano che all’epoca, contrariamente a quanto accade oggi in ogni tipo di sport, i vincitori non mordevano le medaglie conquistate.

Grande spazio è dedicato sia agli atleti impegnati nelle loro specialità sportive, sia alla vita sociale che si svolge intorno al “bel mondo” degli sport invernali: ecco allora eleganti camerieri sui pattini a lama, pronti a servire bellissime attrici e modelle, più interessate a mettersi in mostra, come la brasiliana Luisa Andrade-Miller, in elegante «completo da sci che lascia scoperto l’addome», o la modella svizzera Alexandra Wolf, che prende il sole con la camicetta annodata in vita.

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Ma le foto di Winter Games non raccontano solo la vita più o meno agonistica delle Olimpiadi d’inverno.

Alcune, molto interessanti, privilegiano una certa ricerca grafica: ne sono un esempio il contrasto bianco e nero del sacerdote in abito talare che pattina sul ghiaccio; le incisioni circolari sul ghiaccio della campionessa austriaca Melitta Brunner, catturate da Eisenstaedt durante le prove a St. Moritz; lo scatto di Ralph Crane della lunga teoria di gradini rossi dello stadio Bergisel, percorsa dallo sciatore Josl Rieder per accendere la fiamma olimpica del 1964 a Innsbruck.

«Le fotografie selezionate – firmate da grandi autori come Alfred Eisenstaedt, George Silk, Ralph Crane – mostrano un mondo in trasformazione e la fotografia è lo strumento per raccontare questa storia, queste storie, non per illustrarle, perché – parola di Henry Luce – “la macchina fotografica sarà il reporter più convincente del contemporaneo”».

ORARI

Da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Lunedì chiuso
Aperture straordinarie: 6 aprile, 1° giugno

TARIFFE

Intero 12 € / Ridotto 10 € / Open 14 €
Ridotto Famiglia Ragazzi 4 € / Ridotto Scuole 4 €

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INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

CALL CENTER
Tel: 045.2212222 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00)

Mail: mostre.silvanaeditoriale@vivaticket.com

Nel costo del biglietto è inclusa la visita del sito archeologico venuto alla luce tra il 1981 ed il 1983, che comprende resti di costruzioni di epoca romana (abitazioni e un tratto di strada) e alto medievale, tra cui una tomba a cassa longobarda.


Per informazioni aggiornate su costi e orari è consigliabile consultare il sito ufficiale.

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