Home Pillole di fotografia La Profondità di Campo nel ritratto: consigli sul come sfruttarla al meglio!

La Profondità di Campo nel ritratto: consigli sul come sfruttarla al meglio!

Un articolo di Vincenzo Tavano

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Approfondiamo in questo articolo la Profondità di Campo di ritratto nella fotografia (PDC)!

In base all’effetto che voglio ottenere nella mia immagine dovrò scegliere accuratamente la lunghezza focale dell’obiettivo.

Sappiamo che, a parità di diaframma utilizzato, la profondità di campo sarà:

  • Maggiore con un’ottica con lunghezza focale corta
  • Minore con una lunghezza focale lunga.

In effetti non esiste l’ottica designata in modo inequivocabile per la ritrattistica

Ognuno sceglie la lunghezza focale che più ritiene opportuna, non ci sono regole.

L’interpretazione fotografica e la costruzione dell’immagine rimane una scelta strettamente personale.

Si usava indicare e consigliare 3 ottiche fisse per coprire la stragrande maggioranza delle possibili situazioni fotografiche del fotoamatore:

  • Un grandangolo (in genere 24 o 28 mm)
  • Ottica tuttofare (50 mm)
  • Un medio tele per i ritratti (tra il 100 e il 135 mm)

Nulla toglie però di utilizzare questa indicazione in modo creativo

Ci sono fotografi che non userebbero mai un 50 mm per un ritratto, per contro ce ne sono altri che adorano il 35 mm specie se di elevata luminosità.

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Solo per esempio, esistono in commercio ottiche da “ritratto” come il 135/1,8 o come il 105/1,4 che permettono di avere una ridottissima profondità di campo unita ad una elevata nitidezza, l’ampia apertura massima aiuterà a staccare il piano di messa a fuoco da tutto il resto isolandolo ed enfatizzando l’attenzione sul soggetto.

Fotografando con una delle due ottiche prese in esempio, utilizzate a tutta apertura, la zona di messa a fuoco sarà ridottissima

Se gli occhi della persona ritratta non sono perfettamente sullo stesso piano non sarà possibile averli entrambi a fuoco, cosa da tenere ben a mente.

Ovviamente non solo l’elevata luminosità delle ottiche può essere utilizzata a nostro favore, ma anche la distanza dal soggetto, oltre alla lunghezza focale.

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Minore è la distanza di messa a fuoco, maggiore sarà l’effetto di sfocatura

Ricordiamocelo quando ci si trova ad avere un ottica grandangolare ma vogliamo comunque una ridotta profondità di campo: basterà avvicinarsi molto al soggetto.

Se ti sei perso l’ultimo articolo sulla Profondità di Campo scoprilo qua!

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