Edward Weston e le sue Opere: storia della fotografia – still life

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Il viaggio che ha portato Edward Weston a realizzare le sue opere inizia da giovane, quando gli viene regalata la prima macchina fotografica dal padre, il quale gli raccomanda di non interessarsi ad oggetti di poca importanza.

Ovviamente Weston comincerà a fotografare proprio gli oggetti di uso comune.

Il suo interesse non si limita alla sola realizzazione dell’immagine, ma anche all’aspetto teorico della fotografia.

Le Opere di Edward Weston nel corso degli anni

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Edward Weston e gli Anni ’10

Una sua abitudine nata negli anni Dieci è tenere un diario, “Daybooks”, documento fondamentale per comprendere il suo lavoro.

In questo periodo comincia in questo periodo a sviluppare il proprio linguaggio per quella che è la fotografia intesa come forma d’arte.

Gli Anni ’20 di Weston e il Messico

Negli anni Venti si interessa fortemente alla fotografia diretta, la rappresentazione della realtà in quanto tale, senza fronzoli.

Nel 1922 parte per il Messico, dove vive per un periodo, momento in cui
inizia a sperimentare il nudo femminile con Tina Modotti, fotografa con la quale ha una relazione.

A livello tecnico gioca con sfocatura, esposizione, fino a quanto non capisce che per lui l’unico modo per ottenere una vera fotografia, realmente rappresentativa di qualcosa, è lo studio del soggetto in quello che può essere il modo più significativo di raffigurarlo.

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Comincia così uno studio sulle nuvole, il cielo per un motivo o per l’altro appassiona moltissimi autori.

La sua ricerca si basa interamente sullo studio delle forme, sulla capacità della luce di esaltarle e disegnarle.

Forma e luce sono elementi imprescindibili per lui, che non lascerà mai al caso.

La narrazione diventa qualcosa di secondario e subordinato all’inquadratura e all’armonia del soggetto, che in realtà risulta essere semplicemente un pretesto per la sua ricerca.

Edward Weston e Pepper: Anni ’30

È del 1930 una delle sue più celebri immagini: “Pepper”.

Sul suo diario, a proposito di questa immagine, Weston scrive:

“È classica, pienamente soddisfacente: un peperone, più di un peperone, astratto, in quanto del tutto fuori tema”

Vediamo venire alla luce anche in fotografia il concetto di “ready made”.

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Pepper No 30

La differenza tra un oggetto che diventa arte e uno che semplicemente rimane qualcosa di uso comune risiede quindi nel luogo di esposizione e nella lettura che viene data di esso da parte della società.

Gli Anni ’40 e il ritiro dall’attività fotografica

Tra “Pepper” e gli anni Quaranta, oltre che sul nudo (ad esempio “Oceano”), l’autore lavora molto anche sul paesaggio.

Nel 1946 al MoMa di New York viene fatta una grande retrospettiva su Edward Weston e l’eleganza della sua ricerca, ma 1948 il morbo di Parkinson lo costringe a ritirarsi dall’attività fotografica.


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