Home Pillole di fotografia Fotografia e Linguaggio Come realizzare un ritratto fotografico – Fotografia e linguaggio

Come realizzare un ritratto fotografico – Fotografia e linguaggio

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Per realizzare un ritratto fotografico è necessaria la presenza di due persone: soggetto e fotografo.

Tra queste due persone esiste non solo una distanza fisica, ma anche una distanza emotiva che deve essere individuata dal fotografo e da lui colmata.

Questa operazione di avvicinamento emotivo condotta dal fotografo deve essere eseguita con la massima delicatezza, senza nessun tipo di invadenza, con la massima propensione all’ascolto e alla comprensione profonda del suo soggetto.

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Se questa operazione sul come realizzare un ritratto viene eseguita in maniera corretta dal fotografo nasce automaticamente un rapporto di fiducia tra le due parti.

Tutto questo è necessario perché quando viene fatto un ritratto (sia esso a taglio stretto del solo viso o ambientato) il fotografo non ha solo il compito di immortalare la superficie del viso di una persona, ma ha anche il compito di cogliere l’emotività del suo soggetto, la sua parte più profonda, sapendola al contempo rispettare.

Questa operazione è molto diversa da un semplice ritratto tecnicamente riuscito.

In Fisica è stato stabilito che “la sola presenza dell’osservatore modifica la natura del fenomeno”, questo è vero anche in fotografia e per questa ragione il compito del fotografo è di farsi accettare dal proprio soggetto.

Nel momento in cui il fotografo scatta un ritratto spesso commette l’errore di pensarsi protetto dalla macchina fotografica che ha davanti al viso.

Non è così.

Durante un ritratto fotografo e soggetto si guardano e interagiscono. Il ritratto è un luogo di scambio alla pari inevitabile.

Si assiste inevitabilmente allo scontro di chi si è, chi si crede di essere e chi si vorrebbe essere, sia da parte del soggetto ma anche da parte del fotografo.

Abbiamo detto che il fotografo proietta sé stesso su ciò che decide di fotografare: questo avviene anche nel ritratto.

Il fotografo in qualche modo sta ritraendo sé stesso per mezzo del soggetto che ha scelto.

Ci sono altre due cose da esplorare sul tema del ritratto: l’autoritratto e la maschera.

Autoritratto

L’autoritratto è un’immagine che il fotografo realizza di se stesso. Ogni essere umano ha la necessità di conoscersi, uno dei mezzi per farlo è la fotografia di sé.

Spesso quando si realizza degli autoritratti si avverte una distanza tra il proprio senso di identità (chi siamo convinti di essere) e l’immagine che la fotocamera restituisce.

Questo è dovuto al fatto che in questa pratica proiettiamo noi come altro da noi.

Maschera

Una maschera è non solo un oggetto fisico, ma anche una posizione mentale, allo scopo di mostrare un’identità per nasconderne un’altra.

Tutti indossiamo la maschera di “come vorremmo essere visti” davanti a una macchina fotografica.

Il guaio della maschera però è che mostra di più di quanto non nasconda.


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