Quando fotografia e outdoor si incontrano davvero, non basta uno zaino “capiente”.
Serve stabilità, comfort, modularità e resistenza reale, quella che si misura sul campo, tra rocce, rovi e dislivelli.
Il Pgytech OnePro Flex 50L nasce esattamente per questo: accompagnare il fotografo naturalista nelle uscite più impegnative, senza diventare un peso, fisico o mentale.
Lo abbiamo testato sul campo insieme ad Andrea Pilastri, fotografo naturalista, e qui trovi tutto quello che c’è da sapere.
Arch Frame: stabilità e distribuzione del peso che fanno la differenza
Il cuore dello OnePro Flex 50L è il sistema Arch Frame, una struttura posteriore in alluminio aeronautico progettata per garantire:
- Appoggio stabile sulla schiena
- Distribuzione uniforme del peso ed ergonomia
- Zero effetto “zaino che balla” durante il cammino
Nei terreni scoscesi o con continui cambi di pendenza, questa struttura permette allo zaino di rimanere saldo e bilanciato, riducendo l’affaticamento anche dopo molte ore di trekking, soprattutto a pieno carico.
Un dettaglio che, sul lungo periodo, fa un’enorme differenza.

Tessuto Hyperguard: fatto per l’outdoor vero
Il rivestimento esterno è realizzato in Hyperguard, un tessuto tecnico che combina Cordura e rivestimento in PU. Tradotto:
- Alta resistenza a strappi e abrasioni
- Protezione da umidità e condizioni difficili
- Pensato per l’uso outdoor reale, non urbano
Durante i test è stato appoggiato su rocce, trascinato tra rovi e utilizzato in ambienti impegnativi, senza mostrare punti deboli.
All’interno troviamo invece una fodera in poliamide, leggera ma robusta, pensata per proteggere al meglio l’attrezzatura fotografica.
Inserti fotografici modulari e spazio extra: lo zaino che si adatta a te
Il Pgytech OnePro Flex 50L utilizza inserti fotografici modulari disponibili in quattro taglie (XS, S, M, L).
La versione L, ideale per teleobiettivi e attrezzatura ingombrante, è perfetta per la fotografia naturalistica.
Gli inserti:
- Sono rimovibili
- Realizzati in materiale antishock
- Possono essere usati anche come borse indipendenti
Il concetto è chiaro: è lo zaino che si adatta al fotografo, non il contrario.
Uno dei punti di forza dello OnePro Flex è la possibilità di espandere il volume di 10 litri in modo rapido: si apre la cerniera, si sganciano i moschettoni e lo zaino si espande.
Così è perfetto per abbigliamento extra invernale, attrezzatura aggiuntiva e lunghe uscite dove serve più autonomia.
Lo spazio non manca mai e, soprattutto, resta facilmente accessibile.

Accesso rapido laterale: la macchina sempre pronta
Non mancano ovviamente tasche laterali per accesso rapido al modulo interno, una di quelle funzioni che, una volta provate, diventano indispensabili.
Un dettaglio ancora più intelligente?
La posizione della tasca è identica su tutti i moduli, dalla XS alla L, e quindi anche con l’inserto inserito a prescindere dalla dimensione scelta, hai pieno accesso alla tua attrezzatura.
Free Fit Adjustment System: comfort su misura, anche in cammino
Il Free Fit Adjustment System permette di regolare l’altezza degli spallacci in base alla propria statura grazie a guide laterali e ai laccetti arancioni ben visibili.
La regolazione è rapida, intuitiva e possibile anche durante il trekking, adattandosi alle esigenze che cambiano nel corso della giornata.
A chi è consigliato il Pgytech OnePro Flex 50L?
Questo zaino è pensato per fotografi naturalisti, chi utilizza teleobiettivi lunghi, chi affronta lunghe sessioni di trekking e chi vuole avere tutta l’attrezzatura sempre accessibile, senza sacrificarne il comfort.
In sintesi, è uno zaino che ti permette di concentrarti su ciò che hai davanti, senza pensare a ciò che hai sulle spalle.
E quando uno zaino riesce in questo… ha centrato l’obiettivo!
Facci sapere cosa ne pensi e, se sei interessato all’acquisto, rivolgiti ai rivenditori Pgytech autorizzati:






