Niente giri di parole: il Nanlux Matrix 2500B/C è finalmente arrivato.
Ce l’avevano annunciato, ci avevano mostrato la beta e ci eravamo già fatti un’idea; adesso è ufficiale, sul mercato italiano e in tutto il mondo.
Le versioni sono due, e meritano la stessa attenzione: il Matrix 2500B bicolor e il Matrix 2500C full color RGB.
Stessa scocca, stessa filosofia, due motori diversi.
Due versioni, due motori di ultima generazione
Il Matrix monta gli stessi motori degli ultimi Evoke usciti.
Il 2500B utilizza il Nebula B4 a 4 bianchi, lo stesso dell’Evoke 5000B.
Il 2500C, invece, adotta il Nebula C8, lo stesso degli Evoke 150C e 600C, parliamo di un chip light engine a otto colori, con deep red e indaco, probabilmente il motore full color più sofisticato e all’avanguardia che ci sia oggi.
I chip, quindi, li conosciamo già.
Quello che non avevamo mai visto è il modo in cui sono stati messi insieme.
Quattro chip in un’unica scocca
Togli il modificatore e il Matrix si mostra per quello che è: quattro chip COB separati all’interno di un’unica scocca.
Ti ricorda qualcosa? Quei grandi proiettori che siamo abituati a vedere nel cinema e in altri contesti, solo che qui è tutto LED.
Ne nasce una caduta di luce molto particolare.
I quattro COB sono ingegnerizzati per lavorare sia scoperti, senza modificatori, sia con il Fresnel montato.
Il Matrix si vende in kit con un Fresnel motorizzato dalla forma insolita: quadrato, con quattro piccole lenti Fresnel.
Il suo compito è convogliare la luce in un unico cerchio, evitando i quattro hotspot.
Il risultato? Un punto luce pulito e preciso, con la giusta sfumatura dal centro ai bordi.
È incredibile che da un modificatore quadrato esca una luce così tonda e perfetta.
Il fascio va da 16° fino a 48°, una bella escursione per un Fresnel.
Puoi gestire lo zoom da Bluetooth attraverso app Nanlink, da CRMX o direttamente dai controlli on-board sulla luce.
Il Fresnel pesa pochissimo, quasi non lo senti in mano.
Si aggancia sui contatti come sugli altri Evoke: lo allinei, lo fai scorrere in giù ed è bloccato.
Per sganciarlo premi i tastini della sicura e lo sfili verso l’alto.

La vera rivoluzione: il calore esce solo davanti e dietro
Per me la figata vera del Matrix è un’altra: dissipa il calore solo frontalmente e posteriormente.
Guarda i profili laterali, superiore e inferiore: nessuno sbocco, nessuna ventola.
Le ventole aspirano aria fresca dal davanti e la buttano fuori dal retro.
Così i chip restano a bassa temperatura e mantengono le performance di erogazione tipiche di Nanlux.
Cosa cambia sul set?
Cambia tutto.
I Nanlux Matrix si possono impilare senza mantenere distanze minime per evitare il surriscaldamento.
Uno sopra l’altro, uno a destra, uno a sinistra: puoi comporre muri e blocchi di luce come preferisci.
Quei muri che siamo abituati a vedere nel cinema di altissimo livello, con una semplicità disarmante.
Peso, alimentazione e frame dedicati
Il Matrix pesa circa 15 kg, quindi lo gestisci anche da solo.
E il ballast? Non c’è: come negli ultimi prodotti Nanlux è integrato.
Dalla luce esce un unico cavo con una CEE 16A, oppure l’adattatore per una normale presa Schuko.
Lo colleghi e si accende.
Nanlux ha pensato anche a frame dedicati per due o quattro Matrix 2500B/C.
Quello da due li monta uno sopra l’altro, quello da quattro crea un vero blocco.
La cosa più comoda? Non ti servono quattro linee elettriche separate.
Il frame ha una sorta di “ragno” che collega i quattro Matrix e li alimenta su una linea elettrica sola.
Poi puoi controllarli tutti insieme con le stesse impostazioni, oppure singolarmente con effetti diversi.
Controllo, connessioni e robustezza

Il CRMX è integrato e c’è già il protocollo CRMX2: quando il mercato passerà al nuovo standard, il Matrix sarà già pronto.
Lo stesso vale per lo Yoke motorizzato.
Ci sono anche NFC e Bluetooth.
Menu e interfaccia sono quelli degli ultimi Nanlux: tre manopole gestiscono dimmer, temperatura colore e shift green/magenta.
Lo shift arriva a 80 punti sul bicolor e a 150 punti sul full color.
Trovi poi ingressi LAN per tutti i protocolli, ingressi DMX per lavorare cablato invece che in CRMX e una porta USB per gli aggiornamenti firmware.
Sopra ci sono gli ingressi per i controller di cui potrebbe servire un aggiornamento firmware, che sarà disponibile a breve, se non lo è già.
Infine, il grado di protezione è IP66: la pioggia può arrivare da qualsiasi direzione.
Perché quattro COB da circa 625 W sono meglio di uno da 2500 W
Il Matrix è un 2500W ma, invece di un unico COB da 2500W di assorbimento, ne usa quattro da circa 625W ciascuno.
Così riesce a gestire l’erogazione in modo ancora più efficiente.
Ed è bellissimo da vedere: costruito molto bene, curato, e leggero per la sua classe.
Le chicche che non ti aspetti sullo Yoke
La mia preferita è un disco che distanzia lo Yoke dal puntale dello stativo.
Quando devi avvitare e stringere, non sei costretto a spostare lo Yoke, girare, stringere e riposizionare.
Hai tutto lo spazio per qualsiasi manovra, sembra una sciocchezza, ma sul set fa la differenza.
Sullo Yoke c’è anche l’indicazione dei gradi di inclinazione così direttori della fotografia e gaffer possono parlare la stessa lingua per trovare l’inclinazione ottimale.
Completano il quadro ganci e moschettoni per fissare in sicurezza i cavi e il cavo di sicurezza del Fresnel.
Nanlux Matrix 2500B o 2500C: quale scegliere?
Il 2500B lavora da 2700 a 6500K, con 80 punti di shift green/magenta, ha un’erogazione maggiore: più o meno tra un terzo e mezzo stop in più di luce.
Se vuoi sfruttare al massimo la potenza, il bicolor è secondo me la scelta migliore.
Muri di luce, esterni, un certo tipo di cinema: in queste situazioni quel punch in più è davvero utile.
Il 2500C spinge un pochino meno ma ha dalla sua tutta la gestione del colore del Nebula C8.
Puoi richiamare le gelatine Lee e Rosco e creare effetti di altro tipo.
Non solo illuminatore, ma elemento di scena
C’è un uso che non è scontato, nemmeno per il bicolor: il Matrix come oggetto scenografico.
Immagina un set televisivo con alcuni Matrix sparsi sullo sfondo, magari senza Yoke, dato che si stacca come sugli altri Evoke.
Abbinati a qualche effetto sui COB, possono dare un risultato scenografico molto bello.
I modificatori
Ogni Matrix ha già il suo Fresnel motorizzato in dotazione.
Sono disponibili anche i softbox, con l’aggancio quadrato proprietario del Matrix.
Detto questo, secondo me è una luce pensata per ambienti e utilizzi specifici, con butterfly, telai e strutture simili.
Conclusione
Il Nanlux Matrix, nella versione 2500B come nella 2500C, è per me una vera rivoluzione.
Quattro COB in un’unica scocca, dissipazione solo frontale e posteriore, frame dedicati e alimentazione su una sola linea.
Una luce che non si era mai vista, con un utilizzo specifico e preciso.
L’avevi già sentito nominare? Adesso sai cosa può fare davvero sul set.
Puoi acquistarlo presso i rivenditori specializzati oppure noleggiarlo presso i principali Rental italiani:






