Nonostante il termine Pro sia nato per indicare un tipo di prodotto o di attrezzatura con una marcata vocazione professionale, con caratteristiche tecniche e costruzione meccanica in grado di supportare ritmi lavorativi e stress da utilizzo superiori alla norma, è diventato – per estensione – sinonimo di “prodotto di qualità”.
Il caso della presente Camp Snap Pro rientra proprio in quest’ultima accezione perché non è sicuramente classificabile come prodotto professionale in termini di destinazione d’uso ma identifica sicuramente un prodotto di qualità superiore alla versione classica delle Camp Snap di cui vi ho già parlato qui.
Caratteristiche e novità della Camp Snap Pro

L’estetica mostra subito un prodotto più curato e con un design ispirato ad una vera macchina fotografica (a telemetro) e non più ad una semplice usa-e-getta; anche l’obiettivo, per quanto ancora “cheap”, non sembra più un foro stenopeico e anche il peso generale e la cura costruttiva sono migliori rispetto al modello base.
Le caratteristiche tecniche parlano di un sensore con una risoluzione più alta, un flash allo xenon (quindi un vero flash sincronizzato con lo scatto e non un illuminatore led), 4 diversi filtri-colore già memorizzati e utilizzabili da subito e la presenza dell’attacco standard per tripod ma, queste informazioni potrebbero, assieme alla non elevata differenza di prezzo rispetto al modello base, non far ben comprendere il salto di qualità che intercorre tra le due famiglie fotografiche del brand.
La prima volta che ho scaricato e visionato i file della Camp Snap Pro sono rimasto davvero sorpreso.
Mi aspettavo sicuramente un risultato migliore di quello offerto delle sorelline, con un effetto “toy” ancora presente ma meno marcato.
Invece mi sono dovuto ricredere subito!
Qualità d’immagine e esperienza d’uso sul campo
La Camp Snap Pro produce vere fotografie, con il giusto effetto vintage e presenza di grana digitale ma con un dettaglio, un bilanciamento dei colori e dell’esposizione davvero interessanti.

Il principio di base è il medesimo e già collaudato: nessuno schermo, nessuna impostazione, nessun controllo.
Si inquadra, si scatta, si attende di poter visionare il risultato.
In questo caso abbiamo anche la possibilità di variare l’effetto colore ruotando la ghiera (3 effetti a colori e 1 bianco e nero) e questo aumenta tantissimo il divertimento e la possibilità di sperimentare.
Il display numerico sul dorso indica solamente il numero di scatti effettuati mentre una serie di 4 led verdi segnala, con maggior precisione, il livello di carica della batteria al litio.
La CS-Pro è maledettamente divertente da utilizzare e offre risultati davvero apprezzabili.
Il sensore ed il processore lavorano davvero bene offrendo immagini sempre bilanciate e dal look molto analogico.
Pregi, limiti e considerazioni finali

Come è facilmente visibile nelle immagini a corredo, la differenza in termini di resa, rispetto al modello base, è nettissima, e non solo ai bordi dove è completamente assente l’effetto “spappolato” tipico delle macchine giocattolo, ma su tutto il fotogramma con bianchi molto ben gestiti e neri ben leggibili: in alcuni casi sono rimasto davvero affascinato dalla resa e dal risultato.
Come per il modello base, anche per il modello PRO è possibile creare i propri settings tramite l’editor on-line e in seguito sostituirli a quelli di default: il procedimento è un po’ più macchinoso ma una volta creati e customizzata la propria fotocamera una volta, il gioco sarà fatto.
L’unico appunto che mi sento di fare, sebbene sia più una caratteristica che un vero problema, è che l’inquadrato effettivo è parecchio più ampio di quanto si percepisce dal mirino, pertanto ci si trova con una scena parecchio differente sul file da quanto si stava inquadrando: con un po’ di pratica la situazione diventa più gestibile ma in definitiva il mirino è solo una indicazione abbastanza vaga per inquadrare non certo adatto a fare composizioni particolarmente curate.
Camp Snap Pro è un prodotto divertentissimo e adatto a qualsiasi tipologia si fotografo in cerca di qualcosa di nuovo e divertente da tenere sempre a portata di mano per fotografare, con un interessante mix di casualità e controllo, l’imprevedibilità del quotidiano.






