A Tenerife, per un fotografo, la giornata non termina mai.
È un ciclo continuo di luce che cambia, si trasforma, si spegne e rinasce.
Se dovessi descrivere una giornata tipo, partirei da un punto strategico e comodissimo: Costa Adeje.
Una base perfetta, ricca di servizi, hotel, ristoranti e logistica semplice per muoversi in ogni direzione dell’isola.
La sveglia suona all’alba.
E qui arriva il primo “problema”: l’imbarazzo della scelta.


A pochi chilometri troviamo spot come Playa Amarilla, l’Arco de Tajao, Playa de la Tejita con vista sulla Montaña Roja, oppure possiamo spingerci verso la spettacolare Punta del Hidalgo.
Scogliere nere, onde che esplodono, controluce infiniti: ogni alba è diversa, ogni composizione è una sfida nuova.
Fatta l’alba? La giornata è appena iniziata.
La mattina è il momento perfetto per perdersi nella foresta di Parque Rural de Anaga.
Un luogo quasi irreale: alberi contorti, muschio, nebbia che filtra tra i rami.
È una palestra incredibile per la composizione.
Linee, profondità, layering naturale; qui si impara a vedere.
Dopo aver esplorato mirador e sentieri, arriva la fame.
E Tenerife non delude: si mangia bene, si spende il giusto e si ricaricano le energie per la seconda parte della giornata.
Si sale verso il grande protagonista: il Teide, antico guardiano dell’isola.

Qui il paesaggio cambia ancora. È il bello di Tenerife
Lava, geometrie, contrasti.
Zone iconiche come Roques de García, il Roque Cinchado e la cosiddetta “Catedral” offrono composizioni pazzesche, ma basta allontanarsi un poco per trovare soluzioni più personali, oltre la Corona Forestal (la corona forestal è una zona boschiva che divide la parte bassa dell’isola dalla zona di vetta del Teide dove si aprono deserti vulcaninici pazzeschi).
Il tramonto, spesso sopra un mare di nuvole, è solo l’antipasto. Il vero piatto forte è la notte!
Scouting, scelta del punto, cena al sacco (lassù il ristornate è uno solo e non lo consiglio), e poi si aspetta il buio.
Fuori l’astroinseguitore, integrazione lunga, cielo incredibilmente pulito.
Siamo oltre i 2000 metri: di giorno il sole picchia, di notte fa freddissimo. Coprirsi è fondamentale.


(Dimenticavo una cosa importante! In quota al Teide aprono le auto per rubare! Organizza bene lo zaino in modo da avere tutto e non lasciare nulla in auto)
E poi arriva la domanda: resto fuori tutta la notte o mi concedo due ore di sonno?
Se scegli la prima opzione, il premio è l’alba a La Ventana del Teide.
Uno spettacolo mozzafiato.
In questo viaggio non sono riuscito a batterla come spot, ma è una promessa: ci tornerò.
Perché a Tenerife il giorno non finisce.
Si trasforma. E se vuoi vivere anche tu un “never ending day” tra alba, foresta, tramonto e Via Lattea, trovi tutte le informazioni sul viaggio nel link dell’agenzia.
Ci vediamo sotto il cielo del Teide.






