Home Recensioni Giudizi sul campo Una bici, 1400km, il cammino di Santiago ed un Sirui Traveler 5CX

Una bici, 1400km, il cammino di Santiago ed un Sirui Traveler 5CX

360
0
Sirui-Traveler-5CX

“Francesco sei un folle!”

È così che è iniziata la chiamata con un mio collega videomaker quando gli ho raccontato che mi sarei lanciato in un viaggio in bicicletta di 1400 km.

E no, non stava giudicando il viaggio.

Il problema, secondo lui, era la mia frase: “voglio documentare tutto e porterò con me anche un treppiede.”

E qui voglio essere sincero…

L’idea di portare un treppiede mi spaventava seriamente.

Non volevo rovinare l’essenza del viaggio con attrezzature ingombranti, strumenti che avrebbero rallentato ogni pedalata e trasformato un’avventura leggera e spensierata in qualcosa di molto più complesso.

La mia priorità era semplice: godermi ogni chilometro senza sentirmi rallentato dal peso del materiale, ma senza rinunciare a filmare il tutto…

Se sei un videomaker, conosci bene il dilemma.

Quel treppiede pesante e scomodo, che resta sempre abbandonato nel bagagliaio dell’auto, maledetto ogni volta che lo sollevi… e che poi odi profondamente.

Cammino-di-Santiago-Viaggio-fotografico

Spoiler: non sei l’unico!

Il treppiede che ho deciso di utilizzare è il Sirui Traveler 5CX, compatto come un ombrello ripiegabile, leggero, pronto a trasformarsi da “peso inutile” a “compagno indispensabile” per questo viaggio.

Io sono il tipo da essenzialità: velocità, leggerezza, niente fronzoli.

La mia bici pesava già 32kg, aggiungere un treppiede ingombrante sarebbe stato un suicidio.

La mia priorità era chiara: filmarmi in autonomia senza rallentare il viaggio.

Ecco perché questo treppiede è stato una rivelazione.

La sua leggerezza e rapidità di apertura mi hanno permesso di fermarmi ovunque, piazzare la Sony e girare video “cartolina” senza perdere troppo tempo.

Se siete ciclisti, sapete bene quanto fanno male le gambe a fermarsi e ripartire in continuazione!

In un’avventura come questa, ogni grammo conta. E mentre pedali lungo la costa portoghese, con il vento che ti sferza la faccia, l’ultima cosa che vuoi è pensare: “davvero mi sono portato un treppiede da 3 kg con me…?”

Sirui-Traveler-Treppiede-da-viaggio

La mia esperienza? Fantastica, senza filtri.

Dopo 20 giorni di viaggio, esposizione a sabbia, acqua salata e qualche caduta involontaria, il treppiede non ha mai ceduto.

Ha sostenuto la mia Sony con Sigma 24-70 2.8 anche con venti fortissimi lungo la costa, senza tremori né preoccupazioni.

Basta agganciare un peso al gancio e si possono dormire sogni tranquilli.

La bellezza di questo treppiede è proprio nella sua capacità di adattarsi a ogni situazione senza diventare un peso.

È compatto, stabile, veloce e affidabile.

Mi ha permesso di concentrarmi su ciò che contava davvero: vivere il viaggio e catturare ricordi senza stress.

Ma non è solo una questione di praticità…

Il Sirui Traveler 5CX mi ha fatto riscoprire il piacere delle riprese statiche, quelle che spesso trascuri quando hai fretta o peso extra da portare.

Improvvisamente, fermarsi un attimo per raccontare la storia dietro a un paesaggio, a una strada deserta o a un tramonto mozzafiato, è diventato semplice e naturale.

Riprendersi in autonomia ancor più!

Per me è arrivato il momento di fargli una bella doccia con acqua dolce, perché dopo sabbia e acqua salata dell’oceano è giunto il momento di dargli nuova vita.

Alla prossima avventura!


Tu cosa ne pensi? Hai mai fatto un viaggio del genere e pensato che ti servisse un treppiede proprio come il Sirui Traveler 5CX?

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui