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Guida agli FPS: Cosa sono e come usarli nei video

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Guida agli FPS

Quando si inizia a girare video con una fotocamera o una videocamera, una delle prime impostazioni con cui ci si scontra Γ¨ il frame rate.

In questa guida agli FPS vedremo in modo semplice cosa sono i β€œFrames Per Second”, perchΓ© sono cosΓ¬ importanti e come utilizzarli correttamente per ottenere il risultato desiderato.

Capire gli FPS significa infatti avere il controllo sulla fluiditΓ  delle immagini, sul motion blur e su effetti molto utilizzati come lo slow motion.

Guida agli FPS: Cosa sono

FPS Γ¨ l’acronimo di Frames Per Second, come giΓ  detto, ovvero fotogrammi per secondo.

Un video non Γ¨ altro che una successione di immagini statiche mostrate rapidamente una dopo l’altra.

Quando queste immagini scorrono abbastanza velocemente, il nostro cervello viene β€œingannato” e percepisce un movimento continuo.

Gli FPS indicano quindi quante immagini compongono un secondo di video.

Ad esempio:

  • 24 FPS, 24 immagini al secondo
  • 25 FPS, 25 immagini al secondo
  • 50 FPS, 50 immagini al secondo

PiΓΉ aumenta il numero di fotogrammi, piΓΉ il movimento puΓ² apparire fluido e dettagliato ma attenzione ognuno ha un utilizzo ideale.

PiΓΉ FPS significano video migliori?

Una delle convinzioni piΓΉ diffuse tra chi inizia a girare video Γ¨ che piΓΉ FPS significhi automaticamente una qualitΓ  migliore.

In realtà non è così.

Il numero di FPS non determina la qualitΓ  dell’immagine, ma il modo in cui viene percepito il movimento all’interno del video.

Per questo motivo Γ¨ importante scegliere il frame rate in base al tipo di risultato che si vuole ottenere.

Il frame rate cinematografico: 24 o 25 FPS

Il frame rate piΓΉ utilizzato nel mondo del cinema Γ¨ 24/25 FPS.

Impostare 24 o 25 fps dipende principalmente dagli standard video, rispettivamente, NTSC e PAL: il primo Γ¨ lo standard usato principalmente in America e Giappone, il secondo in Europa.

Ma qui stiamo giΓ  scendendo troppo nel tecnico.

Torniamo a noi: se vuoi ottenere un video con un look simile a quello del cinema, 24/25fps Γ¨ generalmente la scelta migliore perchΓ© Γ¨ lo standard del cinema, appunto.

FPS e tempo di scatto: la regola del doppio

Quando si parla di FPS, Γ¨ fondamentale considerare anche il tempo di scatto, perchΓ© i due parametri lavorano insieme per determinare il motion blur.

La regola piΓΉ diffusa Γ¨ quella del doppio del frame rate.

Significa che il tempo di scatto dovrebbe avere un denominatore pari al doppio degli FPS.

Ad esempio:

  • 25 FPS, 1/50 di secondo
  • 50 FPS, 1/100 di secondo
  • 100 FPS, 1/200 di secondo

Seguendo questa regola si ottiene un motion blur naturale, simile a quello percepito dall’occhio umano.

Quando usare FPS piΓΉ alti

Girare con frame rate piΓΉ elevati non serve a migliorare la qualitΓ  del video, ma puΓ² essere molto utile per creare effetti specifici.

Il caso piΓΉ comune Γ¨ lo slow motion.

Se registri a 50 FPS e poi rallenti il video su una timeline a 25 FPS, otterrai un rallentamento fluido perchΓ© hai il doppio dei fotogrammi a disposizione.

Lo stesso principio vale, ovviamente, con frame rate ancora piΓΉ alti.

FPS piΓΉ bassi per effetti creativi

Ridurre il frame rate puΓ² essere utile anche per creare effetti espressivi.

Un numero di FPS inferiore rende il movimento piΓΉ β€œscattoso e irregolare”; questo tipo di scelta serve a trasmettere sensazioni come caos, tensione o dinamismo.

FPS di registrazione e FPS di esportazione

Un altro aspetto importante riguarda la differenza tra: FPS di registrazione e FPS della timeline e dell’export.

Ad esempio puoi registrare a 50 FPS ed esportare il video finale a 25 FPS.

In questo caso potresti utilizzare i fotogrammi extra per creare slow motion.

Se invece registri e esporti entrambi a 25 FPS, otterrai un movimento naturale senza rallentamenti.

La cosa fondamentale è decidere prima quale effetto vuoi ottenere, così da impostare correttamente sia la registrazione sia il progetto di montaggio.

Conclusione

Questa guida agli FPS mostra quanto il frame rate sia un elemento fondamentale nella realizzazione di un video.

Riassumendo:

  • gli FPS indicano quanti fotogrammi compongono un secondo di video
  • 24 o 25 FPS sono lo standard cinematografico
  • FPS piΓΉ alti sono ideali per slow motion fluidi
  • FPS piΓΉ bassi possono essere usati per effetti creativi
  • il tempo di scatto dovrebbe essere circa il doppio del frame rate

Imparare a gestire gli FPS significa avere maggiore controllo sul movimento e sullo stile dei propri video, trasformando una semplice ripresa in un racconto visivo piΓΉ consapevole.


Se hai altri dubbi su FPS, velocitΓ  di scatto e come gestirli al meglio, scrivici nei commenti qui sotto!

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