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Fotografare la Foresta di Anaga

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Fotografare Foresta di Anaga_Canarie

Questo forse sarà un articolo meno tecnico, meno nomi e più cuore.

La foresta di Anaga è uno di quei luoghi che non si spiegano: si vivono.

È incredibile come riesca a dare il meglio di sé in praticamente ogni condizione: sole, nebbia, luce radente… e atmosfere che cambiano completamente nel giro di pochi minuti.

Si trova nella parte nord-est di Tenerife, Anaga è una delle aree più antiche dell’isola.

Essendo un territorio esposto agli alisei e al clima oceanico, è costantemente modellato dal vento e dall’umidità.

Troverai alberi dalle forme surreali: torsioni incredibili, rami contorti, cortecce che sembrano quasi dipinte.

E poi ci sono i muschi. Ovunque. Coprenti e Fitti!

Rami che sembrano usciti da un racconto fantasy, un’atmosfera che a tratti sembra più nord Europa che Canarie.

Un parco giochi fotografico!

Fotograficamente parlando, Anaga è libertà totale!

Fotografare foresta di Anaga

Non esiste un modo giusto o sbagliato per affrontarla.

Puoi lavorare di composizione, giocare con i piani, cercare separazioni, isolare dettagli… oppure spingerti su focali più lunghe e raccontare il bosco in modo più intimo.

E sì, c’è spazio anche per chi ama il tele.

Io però lo ammetto: sono un amante del super grandangolo.

Il Sigma 14mm f/1.4 della serie Art è una lente che qui dà il meglio di sé.

Tra alberi dalle forme estreme e la naturale distorsione prospettica del grandangolo, si creano immagini incredibilmente immersive.

Scene che quasi ti risucchiano dentro.

Tecnica: tutto funziona (più o meno)

Scatto singolo, HDR, focus stacking, perspective blending… ogni tecnica può portare a casa un risultato forte.

Certo, non sarà sempre semplice: il vento è spesso presente e la vegetazione è tutt’altro che statica. Ma fa parte del gioco.

Qui voglio fare una considerazione importante sul cavalletto.

Ok la solidità. Ok la leggerezza. Ma ad Anaga il vero nemico può essere la colonna centrale.

Io utilizzo un Sirui L-324F con testa A-10R, e uno dei motivi principali è proprio l’assenza della colonna centrale!

Non è solo una questione di stabilità (anche perchè questa considerazione vale sempre), ma soprattutto di operatività.

Se vuoi scattare rasoterra, con una colonna centrale sei costretto a invertirla: perdi tempo, ti complichi la vita e spesso rinunci.

Ad Anaga, invece, devi essere veloce.

La luce arriva e sparisce nel giro di pochi secondi.

Un banco di nebbia, una lama di luce, qualunque cosa…

In più, la colonna centrale è peso e ingombro superflui, e può diventare un limite quando inizi a piazzare il cavalletto in posizioni “creative”.

E fidati: se verrai con me e Loris, capiterà! Anaga non finisce sul campo.

È una sfida anche in postproduzione: gestione dei contrasti, separazione dei piani, pulizia dell’immagine in mezzo a un caos apparente che va interpretato, non semplificato troppo.

Tenerife non è solo astrofotografia, albe e tramonti. È un’esperienza fotografica a 360 gradi.

Un luogo che ti costringe ad adattarti, a leggere la luce, a cambiare approccio.

E che, nel giro di pochi giorni, può davvero farti fare un salto di qualità importante!


Allora la domanda è semplice: che aspetti? Vieni a viverla insieme a noi?

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